| Lunghezza | 7 km |
| Livello difficoltà | E - bassa |
| Dislivello | +116 / -116 m |
| Tempo percorrenza | 4 h (soste incluse) |
| Fondo stradale | tratturo, sentieri boschivi |
Alla scoperta di alcune delle risorgive che svelano le acque che scorrono nel sottosuolo dell'altopiano carsico delle Murge.
Nella tipica pseudosteppa mediterranea del Parco Nazionale Alta Murgia, percorreremo inizialmente un sentiero ricco di alberi da frutto spontanei, qui sembra di essere in un giardino di pietra, da dove potremo notare da lontano la Piramide di Monte Chiancaro, punto geodetico di triangolazione IGM della carta d'Italia. Raggiunto il punto panoramico sulla sommità dell'omonima collina, potremo ammirare dinanzi a noi la vastità del selvaggio Bosco Pompei, che assieme ad altri contigui fitti querceti, Quarto-Resega, si estendono a perdita d’occhio per circa 1800 ettari; autoctoni residui di un’antica copertura di vegetazione spontanea molto più vasta di quella attuale, nella quale ancora oggi insistono la maestosa masseria Casino De Angelis, costruita nella XVII secolo, composta da una residenza produttiva e funzionale, e lo Jazzo Corte Cicero, oggi convertita in stazione biologica e centro di documentazione del lupo.
Il sentiero scende attraverso questo ceduo di roverelle fino a passare dalla Necropoli La Mena, ricca di sepolcri a tumulo risalenti al X secolo a.C. nei quali con uno studio negli anni '60, sono stati ritrovati oggetti di corredo funerario: fibule, armille e rasoi da barba in bronzo. Poi lungo un antico tratturello, continuamente fiancheggiati da muretti a secco, giungeremo finalmente ai Pozzi di Rota, che prendono il nome da due fonti di acqua risorgiva rivestite da grandi ruote per macina in pietra, presenti al centro di piccole doline carsiche che assumono le connotazioni di particolari stagni nei mesi in cui il loro fondo impermeabile dovuto alla presenza di sedimenti argillosi, raccoglie anche le acque meteoriche.
Un'importante oasi di biodiversità, dove poter osservare crostacei d'acqua dolce ed insetti acquatici, avvistare varie specie di rapaci diurni stanziali e migratori, tra i quali la poiana, il grillaio, considerato uno dei simboli del territorio per i murgiani, il simile gheppio, il pecchiaiolo occidentale, la svernante albanella reale, il falco di palude, l'albanella minore, il nibbio reale che è raffigurato nel logo del Parco e se fortunati, il ben più raro biancone, noto anche come aquila dei serpenti, che con i suoi 190 cm di apertura alare è il più grande tra questi uccelli.
EQUIPAGGIAMENTO:
🥾 Scarpe da trekking
🎒 Zaino da trekking, abbigliamento comodo per camminare, indumenti di ricambio, felpa, giacca a vento impermeabile, cappello.
💧 Borraccia con acqua a sufficienza
🍱 Pranzo al sacco e telo.
🦅 Binocolo (in mancanza possiamo fornirlo noi).
Cosa poter aggiungere e come regolare e caricare lo zaino
ESCURSIONE GUIDATA
da 1 a 2 persone: 30 € a gruppo
da 3 a 10 persone: 10 € a persona
Incluso: forniamo un binocolo per l'osservazione della fauna selvatica.