Traversata dei Monti Dauni

4 tappe in cammino attraverso il Parco Nazionale Alta Murgia

Sosteremo in stupende masserie,

attraverseremo boschi di querce, lungo gli antichi tratturi della transumanza scopriremo jazzi e poste, percorreremo mulattiere panoramiche e tra i campi di grano ammireremo pagliari e pescare antiche.

La sensazione di questi 85 km di cammino sarà quella di essere in un grande spazio aperto in cui vagare con lo sguardo verso orizzonti infiniti caratterizzati dagli odori pungenti della menta e del timo selvatico nel verde intenso dei campi di grano o dei pascoli rocciosi tra l'evidente giallo della ferula, incontrando orchidee 🌺 falchi grillai. 🦅

In questa terra,  imperatori, contadini, pastori, boscaioli, insieme al clima, hanno reso unico il paesaggio e la sua cultura.  Sulle colline greggi di pecore si confonderanno con le caratteristiche rocce aguzze che danno il nome a questo territorio (murex = murice > murgia). 


Prima tappa: Pietramontecorvino - Monte Sambuco

Lunghezza 22 km
Livello difficoltà E - media
Dislivello +402 m  / -541 m
Tempo percorrenza 8 h (soste incluse)
Fondo stradale sentieri boschivi, strade brecciate, carrarecce

Si parte dal bellissimo borgo di Pietramontecorvino (FG) posto a 456 mt s.l.m e dominato dall’imponente Torre normanna del XIII sec. alta quasi 40 metri e il Palazzo Ducale collegato mediante una muraglia in pietrame.

Dal paese siamo saliti nettamente fino a 978 mt. s.l.m per raggiungere Monte Sambuco ed i suoi boschi selvaggi.

Una delle vette più alte dei Monti Dauni, nonché una delle aree boschive più estese di Puglia.

Attraverso una meravigliosa ed antica mulattiera abbiamo raggiunto prima la località Cinque Confini da dove poter ammirare il Mar Adriatico e le Isole Tremiti e infine Masseria Avellaneta, immerso nel Bosco San Cristoforo, un luogo perfetto per poter ricaricare le energie per il giorno seguente ✌


Seconda tappa: Monte Sambuco - Alberona

Lunghezza 21 km
Livello difficoltà E - media
Dislivello +418 m  / -315 m
Tempo percorrenza 7 h (soste incluse)
Fondo stradale sentieri boschivi, carrarecce, tratturi

Nel secondo giorno ci si incammina per uscire dai boschi di Monte Sambuco, per poi percorrere la dorsale del subappennino Dauno affiancati alla nostra destra dall'Irpinia e dagli Appennini campani e lucani e a sinistra dal Tavoliere delle Puglie fino al Mar Adriatico.

Raggiunti Montauro (948 mt) inizia il discesone fino a vedere da lontano e poi conquistare Alberona (FG): 

Attraversando distese di grano 🌾 e coriandolo, è possibile osservare da lontano la Fortezza Svevo-Angioina di Lucera, Troia, il Monte Cornacchia e Alberona da varie angolazioni.

Ci inoltreremo nel querceto fino a giungere e guadare il Canale dei Tigli, un suggestivo ruscello 🌊 interrotto da varie cascatelle, fino a raggiungere finalmente il borgo delle “cento fontane”, aggrappato sulle pendici del Monte Stillo che domina il Tavoliere delle Puglie, a 732 metri s.l.m.

Già a osservarlo da lontano è impossibile non notare la neogotica chiesa di San Rocco; scesi in paese, s'intraprende la via di pietra che conduce all’Antiquarium, alla Chiesa Madre e alla Torre del Priore, luoghi segnati dalla presenza dei Templari e i Cavalieri di Malta. 🛡


Terza tappa: Alberona - Monte Cornacchia - Faeto

Lunghezza 19 km
Livello difficoltà E - bassa
Dislivello +304 m  / -458 m
Tempo percorrenza 6 h (soste incluse)
Fondo stradale sterrati, asfalto, sentieri boschivi

Arriviamo al giro di boa di questa traversata, salutando Alberona (FG)  attraversando l'Arco dei Mille, le caratteristiche stradine e i vicoli del centro storico.

Il cammino si fa subito in salita per raggiungere il Monte Pagliarone (1029 mt), continuando lungo la dorsale del subappennino Dauno attraverso un continuo sali e scendi, si passa praticamente sopra Roseto Valfortore (FG) ed il suo antico mulino ad acqua. 

Ora manca la salita più tosta per conquistare la vetta più alta della Puglia, il Monte Cornacchia (1151 metri s.l.m).

Arrivati lassù, è meraviglioso il panorama che da su Faeto (FG), la nostra meta del giorno, la piccolissima Celle San Vito (FG) e Castelluccio Valmaggiore (FG).

Qui è doveroso prendersi del tempo e riposare sul morbido prato che circonda il Rifugio forestale del Monte Cornacchia, una bellissima struttura libera ed utilizzabile per il bivacco.

Ma il nostro percorso continua tra sentieri colorati da leguminose ed orchidee purpuree, tornando a scendere ed ad attraversando il piccolo Bosco di Faeto, una faggeta imponente a circa 1000 metri di altitudine in un territorio ricco di sorgenti e mulini ad acqua. 🏚

Qui si trova un piccolo albergo montano, uno spettacolare parco avventura, un percorso fitness e ovviamente una rete di sentieri, tra i quali il Sentiero Italia CAI che a tratti stiamo ripercorrendo.

Ci tocca guadare 💧 il Torrente del Feudo, un affluente di sinistra del fiume Celone.

E finalmente raggiungiamo il paese, qui storicamente e tutt'ora si parla la lingua francoprovenzale.


Quarta tappa: Faeto - Montaguto - Panni

Lunghezza 25 km
Livello difficoltà E - media
Dislivello +605 m  / -532 m
Tempo percorrenza 8 h (soste incluse)
Fondo stradale sentieri boschivi, strade brecciate, sterrati

Lasciamo Faeto (FG) uno dei più noti borghi dei Monti Dauni, (famoso anche per il prosciutto che nella serata precedente ovviamente è possibile degustare a cena 🥩) e attraversiamo un bosco della vicina Celle San Vito che assieme a Faeto custodiscono e conservano la lingua francoprovenzale.

Giungiamo alla Taverna di San Vito, antica taverna di posta sulla Via Traiana, dove si effettuava il cambio dei cavalli. 🐴

Rimaneggiata più volte nel corso dei secoli, presenta attualmente un aspetto cinquecentesco quando divenne osteria per i viandanti della Via Francigena

Si percorre nuovamente il crinale del Subappennino Dauno, varcando il confine e raggiungendo Montaguto (AV), un bellissimo paesino, ubicato su di un'altura boscosa a 730 mt s.l.m.

Dal paese si scende fino a valle, attraversando il Fiume Cervaro, lungo 107 km, e che va a sfociare nel lago Salso e dunque in Mar Adriatico, nel golfo di Manfredonia (FG).

Superata la stazione della linea ferroviaria Bari-Roma rientriamo in territorio pugliese e da qui inizia una bella salitona per raggiungere Panni (FG), “terra consacrata al dio Pan” (Plinio il Vecchio, 24-79 d.C.).  🖋

La leggenda vuole che lo stesso dio montanaro amasse percorrere le valli di questa terra per raggiungerne le cime più alte dell’attuale Subappennino dauno, dove pascolare il gregge. 🐑

Un luogo ricco di fontane secolari su cui si testimoniano iscrizioni medievali e rinascimentali, e le chiavi d’arco dei portali, opere autoctone realizzate dall’estro e la grande tradizione degli scalpellini locali. 👨‍🎨


Quinta tappa: Panni - Accadia - Sant'Agata di Puglia

Lunghezza 25 km
Livello difficoltà E - media
Dislivello +605 m  / -532 m
Tempo percorrenza 8 h (soste incluse)
Fondo stradale sentieri boschivi, strade brecciate, sterrati

A questo punto probabilmente crescerà quella sensazione del quasi non voler tornare più a casa 😥

La sera precedente si sta un pò al Belvedere Toppolo, dove una finestrella aperta sui resti della torre cinquecentesca incornicia un panorama magico.  😍

Qui si produce la  cacioricotta 😋 un formaggio di produzione stagionale (primavera-estate) e ottenuto con tecniche di lavorazione miste tra quelle del formaggio e della ricotta 🧀

Le realtà locali si rendono disponibili a raccontandoci un pò la storia del paese, le sue origini, la rinomata tradizione degli scalpellini locali. Infatti a simboleggiare tutto ciò, in paese potrete trovare due sculture raffiguranti il dio Pan, una divinità nella mitologia greca dall'aspetto di un satiro legata alle selve e alla natura.

La tappa finale inizia subito con una bella salita al Monte Crispiniano (1039 mt s.l.m.)

Da li passo dopo passo si inizia a scorgere Accadia, Sant'Agata di Puglia, il Monte Vulture ed il Santuario della Madonna del Carmine, nascosto nel bosco.

Raggiungiamo subito quest'ultimo dove è possibile fermarsi per rinfrescarsi alla Fontana dell’Eremita.

Il cammino inizia a farsi in discesa, ci ritroviamo in un luogo con panorama a 360 gradi. Sulla nostra destra l'Irpinia e l'appennino campano, di fronte a noi l'appennino lucano e sotto di noi in bella vista la città di Accadia (FG), con circa 2200 abitanti è il paese più grande che si attraversa in tutto il cammino.

La attraverseremo fino ad entrare nel Rione Fossi, che con la sua urbanistica caratterizzata dalla forma a chiocciola intrecciata di stradine di selciato e vicoli tortuosi, rappresenta una vera chicca per gli amanti del turismo lento: Pietre, grotte anticamente abitate ed abitazioni medievali danno vita ad atmosfere magiche di rara bellezza.

Scenderemo fino a valle costeggiando un ruscello per poi intraprendere l'ultima salita del cammino per conquistare la nostra meta finale: Sant'Agata di Puglia (FG)😁

Siamo arrivati!

Foto di gruppo doverosa. 📷

E' il paese più visitato dai turisti tra quelli che abbiamo attraversato. 

Di fondazione medievale si trova al confine tra le regioni Puglia, Basilicata e Campania ed è chiamata "la loggia delle Puglie" proprio per la vista panoramica che si gode dalle sue logge, terrazze, pinete e villette pubbliche.

Un borgo che conserva la doppia cinta muraria, sviluppato in forma spiraliforme a partire dal Castello Imperiale verso valle in un progredire di vicoli, ripide scalinate, archi, torrette, campanili, case con caratteristici portali, fino all'ultima cinta di cui l'entrata era la Porta Nuova con le chiese posizionate sui lati del paese. 

 

Alla prossima avventura! ✌


Equipaggiamento base

🥾 Scarpe da trekking

🎒 Zaino da trekking, abbigliamento tecnico per camminare, indumenti di ricambio, felpa, giacca a vento/antipioggia, cappellino

💧 Borraccia acqua

Cosa poter aggiungere e come regolare e caricare lo zaino

Servizi

💚 Guida ambientale escursionistica

🩹 Copertura assicurativa

🍴 Pernottamento, cena e colazione in masseria

🍞 Pranzo a sacco ed acqua forniti da noi

🚍 Transfer dall'autoparcheggio custodito di Castel del Monte al punto di partenza della prima tappa

🛌 Pernottamento a fine cammino in un ostello a due passi da Castel del Monte

⌚ CAMMINO GUIDATO:  340 € a persona

🚖Trasporto bagagli su richiesta: 100 € a gruppo

❌ Assicurazione  (facoltativa)  contro l’annullamento: + 6 % del valore del viaggio

DATE DISPONIBILI: 02/04/2021 - 05/04/2021

Clima

🌱 In inverno le temperature medie registrano valori di 1-6 °C, nel mese di gennaio si registrano minimi negativi e nevicate.

🌸 In primavera, quando è possibile osservare nel verde intenso dei campi di grano o dei pascoli rocciosi le brillanti foriture dei tulipani selvatici, dei gladioli e delle orchidee, la delicata colorazione della lucente stipa delle fate in fore si associa al rosa dell'asfodelo o al giallo della possente ferula, mentre il cielo è dominato dai falchi.

🌻 In estate si hanno temperature medie intorno ai 30 °C. Le precipitazioni sono abbondanti. Tutto ciò rende questo paesaggio notevolmente dinamico, e sono due le stagioni consigliate per mettersi in cammino su questa percorso:

🍂 In autunno, fungaroli con cesti di vimini vagano tra i prati in cerca del cardoncello ciclamini e colchici colorano le nude pietre dei costoni rocciosi e dei numerosi muretti a secco. I brillanti colori dell’estate piano piano si tingono di arancio, rosso, marrone. Ed oltre ai colori sprigiona tanti profumi come quello dell'uva, nel periodo della vendemmia.


Organizzazione tecnica a cura  di Vacantioner Viaggi snc  - Bastia Umbra (PG)


Come arrivare

In aereo: ✈

Aeroporto Bari Palese (45 km)

In treno: 🚂

Da Bari o Barletta fino ad Andria e bus da Andria a Castel del Monte (servizio attivo dal 1° aprile al 1° novembre)

sito web: www.ferrovienordbarese.it; www.autolineeandriesi.it

In auto: 🚘

Autostrada A14 (Bologna-Taranto)

Autostrada A16 (Bari-Napoli), uscita Andria-Barletta S.S. 170 per 18 km circa.

sito web: www.autostrade.it