Lunghezza 5 km
Livello E
Dislivello +142 / -142 m
Tempo percorrenza 2 h (soste incluse)
Fondo stradale sentieri boschivi 


Gole del Sammaro e Roscigno Vecchia

Un weekend in cammino nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. Il primo giorno si va alla scoperta delle sorgenti del Sammaro, situate nella parte terminale di questa stupenda gola, una grande spaccatura nella roccia calcarea lunga circa 1600 metri, sovrastata da un ponte in cemento alto oltre 150 metri che collega Sacco a Roscigno. 🌊 Ci addentriamo in uno spettacolare paesaggio ricco di verde e di acque, lo definirei paradisiaco. 💚 La gola si presenta con impressionanti pareti verticali lisce a picco su pozze e laghetti spesso profondi e salti tra le rocce. Una impressionante spaccatura calcarea lunga circa 1600 metri al cui sbocco sono presenti due sorgenti, molto vicine. ⚠ La gola è visitabile con cautela facendo soprattutto attenzione alla scivolosità della roccia. Il sentiero dalla città di Sacco si addentra nei boschi tra faggi e castagni e rovi. Nelle acque limpide e incontaminate del fiume Sammaro (affluente del Fiume Calore) vive indisturbata la lontra, mammifero a rischio estinzione che qui trova il suo habitat ideale.

Poi nel pomeriggio si risale attraverso centinaia di gradini ed un selciato rivestito in pietra tra bellissimi paesaggi per visitare il sito archeologico Sacco Vecchio, posto su una rupe che si erge a strapiombo sulla valle in cui scorre il fiume Sammaro, qui i Longobardi nel VI sec. d.c.edificarono una fortezza, una cinta muraria, unità abitative nonché una chiesa ✝ ad aula unica che secondo la tradizione era intitolata a San Nicola, santo il cui culto era molto diffuso tra i monaci basiliani presenti in questo luogo. 🍽🌙 In serata cena di gruppo in pizzeria e pernottamento 🛌 nel paese di Sacco che vorremmo ringraziare per il loro grandissimo senso di ospitalità 

Il mattino seguente raggiungeremo dopo pochi km Roscigno Vecchia, un paese fantasma dove vive un unico abitante, Giuseppe Spagnuolo. Ci siamo trovati in uno dei più particolari borghi fantasma grazie alla sua architettura rurale, costituita da case basse in pietra, vicoletti e una piazza centrale, Piazza Nicotera, dove sono ancora più che visibili i resti della chiesa principale. Durante il corso degli anni tutti i suoi abitanti si sono forzatamente spostati nella zona nuova poiché dichiarata area a rischio frana e dissesto idrogeologico. Attualmente nei locali restaurati dell’ex casa canonica e del vecchio municipio c’è oggi il Museo di Civiltà Contadina che raccoglie le testimonianze della vita e del lavoro della gente di Roscigno. Roscigno Vecchia, un ecomuseo a cielo aperto ♥


OCCORRENTE E ZAINO:

Acqua almeno 1,5 l insieme alla colazione; calzettoni di ricambio; maglia di ricambio

Consigliabile indossare abbigliamento adatto a escursionismo: scarpe da trekking possibilmente idrorepellenti e pantaloni lunghi in tessuto tecnico. Maglia leggera e felpa più giacca a vento e antipioggia. Cappello in pile.

ESCURSIONE GUIDATA: 200 € a gruppo