ENG
ENG

Viaggio a piedi sull'Alta Murgia

4 tappe in cammino attraverso il Parco Nazionale dell'Alta Murgia. Sosteremo in stupende masserie, attraverseremo boschi di querce, lungo gli antichi tratturi della transumanza scopriremo jazzi e poste, percorreremo mulattiere panoramiche e tra i campi di grano ammireremo pagliari e pescare antiche. 🎒🥾

La sensazione di questi 85 km di cammino sarà quella di essere in un grande spazio aperto in cui vagare con lo sguardo verso orizzonti infiniti caratterizzati dagli odori pungenti della menta e del timo selvatico nel verde intenso dei campi di grano o dei pascoli rocciosi tra l'evidente giallo della ferula, incontrando orchidee 🌺 e falchi grillai. 🦅 In questa terra,  imperatori, contadini, pastori, boscaioli, insieme al clima, hanno reso unico il paesaggio e la sua cultura.  Sulle colline greggi di pecore si confonderanno con le caratteristiche rocce aguzze che danno il nome a questo territorio (murex = murice > murgia). 


Prima tappa: Panoramica lungo il costone

Lunghezza 22 km
Livello difficoltà E - medio
Dislivello +402 m  / -541 m
Tempo percorrenza 8 h (soste incluse)
Fondo stradale sentieri boschivi, strade brecciate, carrarecce

Si parte dal Bosco Acquatetta, il più esteso della Provincia BAT, nonché uno dei più grandi di Puglia. Nel bosco si è verificato uno sviluppo spontaneo di esemplari di roverella e di specie tipicamente mediterranee come la quercia spinosa o il leccio.

Al suo interno si scoprono luoghi unici, incontreremo una profondissima dolina, la Voragine del Cavone, il cui cratere sembra quasi nascondersi nel bel mezzo del bosco. 🌳🌲

Facciamo una breve sosta al Riparo del Cavone, utilizzato nel passato come rifugio per i pastori di passaggio, e dove vi sono presenti incisioni rupestri dell'età dei Metalli, e poi continuando, un bellissimo e panoramico sentiero tortuoso immerso nel bosco ci permette di attraversarlo e di raggiungere raggiunge le particolari Cave di Bauxite, un  suggestivo e raro paesaggio rosa. Non siamo nel Grand Canyon, neppure in Australia, ma in un suggestivo e raro paesaggio made in Murgia. Le cave si presentano principalmente di colore rosso ruggine con sprazzi di rosa in quanto la bauxite è un minerale composto prevalentemente da ossidi e idrossidi di ferro e alluminio. Addentrandoci all'interno di una di esse si può ammirare la particolarità di questo luogo, un atipico spettacolo naturale. 💗

Continueremo lungo il panoramico costone murgiano fino alla conquista della Rocca del Garagnone, 🏰 definito castello invisibile, (perché abilmente costruito su di uno sperone roccioso e da materiali provenienti dall'altura). Dalla sua vetta lo sguardo spazia per chilometri nella variopinta Fossa Bradanica, una valle nella quale affiorano depositi in prevalenza argillosi e dove scorrono i torrenti Basentello e Roviniero. Qui ci troviamo al centro di una rete castellare a controllo del territorio murgiano, frontalmente visibile su di una collina c'è Monteserico, il castello solitario, e alle nostre spalle, il Castel del Monte, luogo di arrivo di questo cammino. Infine scenderemo a valle per terminare la nostra prima tappa nella piccola Poggiorsini.


Seconda tappa: Tratturellando

Lunghezza 21 km
Livello difficoltà E - medio
Dislivello +418 m  / -315 m
Tempo percorrenza 7 h (soste incluse)
Fondo stradale sentieri boschivi, carrarecce, tratturi

Poggiorsini si affaccia sulla Basilicata, le colline della valle del torrente Roviniero sono come un dipinto 💛💚

Un tempo fu feudo della famiglia Orsini che diede il proprio nome al paese.  Fu popolato sin dal Paleolitico antico, anche grazie alla presenza di sorgenti d'acqua perenni che ancora scaturiscono nelle sue prossimità. E fu una stazione della Via Appia antica e del Tratturo Melfi-Castellaneta. 🐑 Nel Medioevo il suo territorio fece parte del feudo di Castel Garagnone che fu fondato nel 1048 da Robertus Guaragna, uno dei cavalieri normanni, giunti per primi in Italia meridionale. Nel 1220 Federico II proclama di aver edificato a fundamentis. In realtà lo ha ricostruito o riadattato. Insieme col castello è citata una domus, una residenza. 🏰

Lasceremo il paese per intrufolarci nel Bosco Trullo di Sotto, dopo averlo attraversato, percorrendo sterrati tra antiche masserie intercetteremo l'antico tratturello (che si collegava al principale tratturo Canosa - Ruvo) tra le Quite di Ruvo di Puglia, divisioni agrarie del preesistente latifondo, un esempio di architettura rurale del XIX sec. caratterizzata da un disegno regolarissimo di lotti e strade limitate da muretti a secco e dotate di pagliari. 🌾

Attraverso questo territorio caratterizzato dalla presenza di karren (campi carreggiati) e doline, raggiungeremo l'Agriturismo Coppa, un antica masseria che prende il nome dalla famiglia Coppa che nel 1735 la fece costruire, facendo erigere anche una cappella.

Nei primi decenni del 1800 la proprietà passò ai fratelli Giovanni e Filippo Jatta di Ruvo di Puglia che la trasformarono in una residenza padronale. Ed alla fine degli anni settanta è stata rilevata dalla famiglia Caputi che ha dato un forte impulso alla produzione di frumento e all’allevamento di ovini e bovini, e che oggi offre una cucina murgiana basata in prevalenza sugli squisiti prodotti aziendali, quali carni, ortaggi, formaggi e pasta fresca. 🧀


Terza tappa: Nel querceto

Lunghezza 19 km
Livello difficoltà E - basso
Dislivello +304 m  / -458 m
Tempo percorrenza 6 h (soste incluse)
Fondo stradale sterrati, asfalto, sentieri boschivi

Il terzo giorno inizia nel segno della storia, nei pressi della masseria infatti è presente la necropoli di Coppa di Sotto con la sua tomba a tholos del VIII secolo a.C. 

Attraverso stradine delimitate dai muretti a secco (patrimonio UNESCO) che scorrono attraverso i tipici paesaggi rurali della Murgia, potremo soffermarci ad ammirare il fragno più famoso del parco, sempre lì, da generazioni, imponente e solitario. 🌳

Dopodiché giungeremo nel Il Bosco Scoparello, 300 ettari dominati dalla presenza delle querce roverelle (alcune secolari), ma non solo.. rosa canina, biancospino, asfodeli, asparagi e numerosissime piante officinali a caratterizzare questo bosco parte integrante del territorio del Parco Nazionale Alta Murgia. Sbucheremo nella lama in cui è situato lo Jazzo del Demonio ed il suo antico mungituro nel quale vive una quercia secolare. Il suo nome è dovuto ad una leggenda che vi racconteremo sul luogo. 😈🤭

Lungo sentieri boschivi e attraversando il Ponte dell'Aquedotto Pugliese che domina dall'alto il querceto, concluderemo la tappa in Masseria Tedone dove si potrà fare amicizia con pecore, asini e mucche. 🐑🐴🐮


Quarta tappa: Imperiale

Lunghezza 23 km
Livello difficoltà E - medio
Dislivello +563 m  / -435 m
Tempo percorrenza 8 h (soste incluse)
Fondo stradale sentieri boschivi, strade brecciate, sterrati

E' l'ultimo giorno, e tra noi e la corona di pietra ottagonale, c'è prima di tutto un lunghissimo sterrato da percorrere, a metà strada potremo visitare la Necropoli di San Magno dell'età del Bronzo e la sua bellissima chiesetta neviera, del 1128. Nel piano inferiore è presente la neviera, una profonda vasca simil piscina la quale in inverno veniva riempita di neve che, ben pressata, si trasformava in ghiaccio.  ⛪🧊

Si riprende il cammino e dopo aver attraversato il Bosco Cecibizzo, eccolo! che compare.. Affascinante e misterioso.

Isolato su un’altura delle Murge, da dove si domina un panorama vastissimo.  Una forma e posizione imponente e inquietante.

Uno stupendo sentiero in discesa tra casedde e pagliari ci permetterà di arrivare ai piedi del Castel del Monte. 👑

L'unico documento in cui si parla del castello è una lettera inviata da Gubbio, nel gennaio 1240, dall'imperatore svevo Federico II al giustiziere di Capitanata, Riccardo di Montefuscolo, ci parla di lavori di copertura da eseguire in relazione al «castro quod apud Sanctam Mariam de Monte». Successivamente l’edificio ha assunto i ruoli di prigione e di residenza ducale. Passato attraverso varie dominazioni e proprietà di diversi signori, per lungo tempo, dopo ripetuti saccheggi e spoliazioni, è stato rifugio di pastori e di ladroni (specialmente nel secolo XVIII). Acquistato come rudere dallo Stato italiano nel 1876 per 25.000 lire, da allora è stato sottoposto a continui restauri; i più recenti ne hanno recuperato l’antico splendore.


Equipaggiamento

🥾 Scarpe da trekking

🎒 Zaino da trekking, abbigliamento comodo per camminare, indumenti di ricambio, felpa, giacca a vento/antipioggia, cappellino

💧 Borraccia acqua

Servizi

💚 Guida ambientale escursionistica

🩹 Copertura assicurativa

🍴 Pernottamento, cena e colazione in masseria

🍱 Pranzo a sacco ed acqua forniti da noi

🚍 Transfer dall'autoparcheggio custodito di Castel del Monte al punto di partenza della prima tappa

🛌 Pernottamento a fine cammino in un ostello a due passi da Castel del Monte

⌚ CAMMINO GUIDATO:  390 € a persona

🚖Trasporto bagagli su richiesta: 100 € a gruppo

PRIMA DATA DISPONIBILE: 01/05 - 04/05/2019

Clima

🌱 In inverno le temperature medie registrano valori di 1-6 °C, nel mese di gennaio si registrano minimi negativi e nevicate.

🌸 In primavera, quando è possibile osservare nel verde intenso dei campi di grano o dei pascoli rocciosi le brillanti foriture dei tulipani selvatici, dei gladioli e delle orchidee, la delicata colorazione della lucente stipa delle fate in fore si associa al rosa dell'asfodelo o al giallo della possente ferula, mentre il cielo è dominato dai falchi.

🌻 In estate si hanno temperature medie intorno ai 30 °C. Le precipitazioni sono abbondanti. Tutto ciò rende questo paesaggio notevolmente dinamico, e sono due le stagioni consigliate per mettersi in cammino su questa percorso:

🍂 In autunno, fungaroli con cesti di vimini vagano tra i prati in cerca del cardoncello ciclamini e colchici colorano le nude pietre dei costoni rocciosi e dei numerosi muretti a secco. I brillanti colori dell’estate piano piano si tingono di arancio, rosso, marrone. Ed oltre ai colori sprigiona tanti profumi come quello dell'uva, nel periodo della vendemmia.